La storia di latte di mamma Jessica e Emma

Non so se la mia sia catalogabile come storia di Latte… Non ce l’abbiamo fatta, o meglio, io non ce l’ho fatta.
Ero decisa ad allattare, volevo quel meraviglioso momento tra me e la mia bambina. Ero positiva, forse troppo, certa che sarebbe stato naturale automatico spontaneo.


Una bella gravidanza che all’ultimo si è trasformata in ansia. Alla 35esima settimana si alza la pressione, ci ricoverano, ci tengono sotto controllo. Terapie, la pipi in un barattolone per giorni ma per te tutto.
Passano i giorni e riusciamo ad arrivare a 38 settimane. Induzione, 16 ore e finalmente sei li che mi guardi.

Ti ho amata dal primo istante ma dovevo capirlo ancora.

Ero stravolta. Stanca e distrutta. Tutta l’ansia accumulata ha preso il sopravvento, ho smesso di essere forte. Tu sei stata bravissima, ti sei attaccata subito e il dolore iniziale era sopportabile.

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Poi eccolo, il baby blues. Normale dicono ma il fatto che qualcosa sia considerato normale non implica che non debba essere considerato. E invece ci hanno abbandonate in ospedale. Abbandonate alle nostre difficoltà. E io non ho retto. Non ho retto al dolore, non ho retto il vederti piangere dalla fame e il tuo diventare sempre più gialla. Ma volevo ancora tentare. Torniamo a casa, torniamo in ospedale. Ti ricoverano per ittero. Io crollo.


Mi arrendo.
Mangi il biberon e sei serena, finalmente prendi peso.


Se solo avessi chiamato subito Monica… Se solo avessi detto no le pastiglie non le voglio. Se solo fossi stata in me. Ma non ero io, ero mamma e avevo perso il controllo di me stessa.
Monica mi ha ascoltata, mi ha consolata, mi ha detto che sono mamma lo stesso.

Grazie Monica davvero, probabilmente avrei avuto una depressione se non ti avessi incontrata.

Scusa Emma se non sono riuscita ad allattarti, credo che me ne scuseró per tutta la vita. Il nostro latte è in polvere. Mamma Jessica

💜

Ndr : Di solito non mi permetto di commentare una storia di latte perchè una cosa intima e le emozioni non sono da commentare . In questo caso voglio dire che nessuna mamma deve mai sentIrsi in colpa o giustificarsi per come dà da mangiare o accudisce il suo bambino . Né la mamma che non può, non vuole, o non riesce ad allattare , né la mamma che allatta tre anni.

L’AMORE è importante…. non come lo si dà… Monica

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