L’allattamento non è per tutti…

La storia di latte di mamma Alessandra e del piccolo Tommaso.

Tommaso soddisfatto …

L’ allattamento non è per tutti!

Questa è la frase che ho sentito ripetere per i primi giorni da chi mi stava vicino e mi dava la forza di continuare.

La mia storia di latte è dura ma speciale….sono innamorata del modo in cui mi guarda, mi accarezza, mi tocca, mi sorride il mio piccolo principe Tommaso quando lo allatto.

  • Le consulenze in allattamento di Monica Bielli

Mia sorella che dopo due allattamenti (uno di tre anni e l ultimo di un anno) mi incitava a continuare e ad ogni mio segno di cedimento è stata pronta a tirarmi su e a darmi forza.

Ho iniziato ad allattare in ospedale con tanti problemi tra cui ragadi e attacco sbagliato e così alle dimissioni dall’ospedale oltre a portarmi a casa il mio piccolo ho ricevuto la anche un bel paracapezzoli.

La crescita di Tommaso procedeva bene fino a dieci giorni dopo quando un seno si è indurito e ho iniziato ad avere freddo e non capivo cosa mi stesse succedendo… una notte intera e quasi una giornata a dare da mangiare al piccolo che si dimenava e piangeva e mi cercava in continuazione.

A quel punto chiedo il numero ad un amica della consulente dell’allattamento. Avevo sentito parlare di lei e così dopo nemmeno 24 ore ecco arrivare Monica.

Io seduta sul letto con questo piccolo cucciolo che non sapevo nemmeno maneggiare, disperata perché mia sorella era in viaggio dall’altra parte del mondo.

Riportavo postumi non indifferenti del parto..la frase “L allattamento non è per tutti” che mi riecheggiava in testa e lei, la consulente che mi aiutava a sbloccare il seno con il dotto ostruito, che fino ad allora non sapevo potessero esistere questi eventi.

Mi conosco e sapevo di essere determinata e che in quella frase che non era per tutti io ero esclusa perché io potevo dare il latte al mio bimbo.

Volevo e dovevo fare in modo che il suo nutrimento fosse esclusivo per me, che solo io potessi dargli da mangiare, volevo e voglio che sia solo un nostro momento.

Dopo tre mesi siamo riusciti ad abbandonare il paracapezzoli… sarà stata forza di volontà, l’aiuto continuo e costante di Monica che mi ha suggerito di iniziare ad allattarlo con il paracapezzoli per poi toglierlo durante la poppata così da abituare il piccolo a ciucciare senza.. sarà che non sopportavo più le persone che continuavano a dirmi di “buttare il coso di plastica perché ormai il bambino è cresciuto” senza pensare che era anche abituato a mangiare con quello!

Passati giorni, settimane e mesi… i miei dotti continuano ad ostruirsi, il seno destro si ingorga spesso, il sinistro essendo molto sensibile viene spesso visitato dalla “candida”, si arrossa spesso e rimane sempre un po’ dolente ma Tommaso pesa 8,500 kg a cinque mesi e questo basta per darmi la forza di continuare…. e soprattutto confermo che L allattamento non è per tutti… è un magnifico percorso di crescita che una mamma da al suo bambino ma può essere complesso è duro…. ma è per me.. non temo più nulla… voglio solo continuare ancora un bel po!

Ringrazio le persone che mi sostengono e sopratutto Monica che mi ha insegnato molto… perché è grazie a loro che sono andata avanti!!!

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