Buon compleanno Mariasole !!!

Mariasole aveva poco meno di tre mesi quando decisi di raccontare la nostra storia di latte o meglio la nostra storia di tiralatte. Mariasole non ne voleva sapere di attaccarsi ed essere riuscita allattarla con l’ausilio del tiralatte per tre mesi, nonostante la poca produzione iniziale ed una mastite, per me era un traguardo degno di essere raccontato. Fiera del risultato ottenuto, ma stanca di dover scandire le giornate a ritmo di tiralatte, stavo meditando di iniziare gradualmente a diminuire le tirate per poi arrivare in un mesetto ad archiviare il tiralatte e con lui questa avventura fino ad allora non fortunatissima.

Ma le cose non sono andate cosi e, a distanza di nove mesi, sono nuovamente qui a raccontare il lieto fine della nostra storia di amore liquido. Si perchè come le vere favole, anche la nostra ha visto arrivare il lieto fine. Era l’8 marzo, data che ricordo bene perchè stavo “festeggiando” la mia piccola donnina, la sua prima festa della donna. Ora della pappa serale. Scaldo il biberon di latte tirato poco prima e come ormai di rituale prima di darle il biberon provo ad avvicinarla al seno. Ci provavo spesso, ma sempre con risultati sconfortanti: al tentativo di attaccarsi seguiva un immediato pianto disperato che si interrompeva solo con l’arrivo del biberon di latte. Ma Monica me l’aveva ripetuto spesso di continuare a provarci ed io un pò perchè sono ottimista e testarda per natura, un po’ perchè la speranza è sempre l’ultima a morire, continuavo. Avvicino Mariasole al seno con il biberon in mano pronto a soddisfare la sua fame ed a calmare il suo pianto, ma questa volta Mariasole non piange, come se fosse tutto normale allarga la bocca e con un buffissimo movimento, da allora soprannominato da papà “la mossa”, la muove rapidamente a destra e sinistra nel tentativo di attaccarsi ed inizia a ciucciare..3,4,5, 10 minuti di puro silenzio, in cui i suoi occhietti mi guardavano emanando un mix di soddisfazione, perplessità e curiosità..ce l’avevamo fatta! I giorni successivi li abbiamo passati praticamente sempre attaccate, Mariasole non mi mollava un attimo, ma d’altra parte avevamo tre mesi di arretrati da recuperare! Da quel momento sono passati poco meno di nove mesi e Mariasole sta per spegnere la sua prima candelina. Nove mesi scanditi da tanti momenti magici, tutti nostri. Oggi che è completamente svezzata il seno è la sua coccola, la sua consolazione, il momento in cui, dopo una giornata di lavoro, può avermi tutta per lei ed io posso avere lei tutta per me, è il suo amore liquido, come mi piace chiamarlo. Certo non è tutto rosa e fiori, come in ogni vera storia d’amore ci anche sono momenti di difficoltà e di sconforto. Le notti sono diventate più movimentate, si dorme poco e si ciuccia tanto, e ogni tanto la stanchezza ha il sopravvento, ci sono le giornate “critiche” in cui il seno diventa un ciuccio, ci sono i dentini che ogni tanto pizzicano..ma per ora la voglia di continuare a viverci il nostro momento esclusivo vince su tutto il resto e fino a quando sarà così continueremo a parlarci con questo magnifico linguaggio. Non so dire perchè da un giorno all’altro le cose siano cambiate, ma mi piace pensare che la mia piccola pigrona, percepite le intenzioni di archiviare il tiralatte, abbia deciso che non era ancora il momento di rinunciare al latte di mamma e che se anche il biberon era più facile, immediato e meno faticoso, avrebbe vinto la pigrizia ed avrebbe provato a servirsi da sé.. In realtà quello che credo sia realmente successo è che Mariasole aveva solo bisogno di tempo. Ci sono bambini subito pronti ed altri no. Cosi come ci sono mamme subito pronte ed altre no. Il segreto dell’incontro, come in ogni storia di amore, è il sapersi aspettare. Il che a dirsi sembra facile, ma è tutt’altro. Per questo esistono persone come Monica, che grazie alla loro professionalità mettono mamma e bimbo nelle condizioni morali e fisiche di sapersi aspettare riuscendo comunque a sfruttare al massimo quello che la natura magicamente dona, l’amore liquido. Ho deciso di raccontare il lieto fine della nostra storia per due motivi. Il primo è per dire a tutte le neomamme che stanno incontrando difficoltà nell’allattamento che con la giusta motivazione e il giusto supporto di figure professionali -questo tengo a precisare che è essenziale-, la strada può essere un po’ meno in salita e che vale davvero la pena non farsi prendere dallo sconforto, perchè il lieto fine potrebbe essere dietro l’angolo. Magari i vostri cuccioli hanno solo bisogno di essere aspettati, e voi mamme avete solo bisogno di essere aiutate ad aspettare. Il secondo motivo è strettamente personale. Oggi Mariasole spegne la sua prima candelina ed il racconto della nostra storia vuole essere il mio regalo per lei, perchè quando questi momenti saranno lontani possa avere ricordo dei nostri lunghi attimi di amore liquido, che tanto abbiamo desiderato e che tanto ci stiamo godendo. E perchè abbia sempre a mente che non bisogna arrendersi di fronte alle difficoltà, perchè con le giuste motivazioni e tanta tanta pazienza i risultati si possono ottenere.