Sono proprio quei giorni duri che ho superato, che mi hanno portato fino qui…la storia di Valentina e Carlotta

Carlotta è nata giovedì 5 gennaio 2017 con taglio cesareo d’urgenza, perché dopo avermi indotto il parto col gel a causa del mio diabete insulinodipendente, Carlotta è andata in sofferenza fetale e non vi nascondo che per me furono i 40 minuti più lunghi e brutti della mia vita, finché l’ansia e il silenzio in sala operatoria furono rotti dal più bel suono del mondo, il pianto della mia bambina! Purtroppo le ore successive, non furono spensierate come avrebbero dovuto essere, sempre a causa dell’insulina Carlotta continuava ad andare in ipoglicemia e decisi di fare la prima notte senza la mia cucciola, la feci riportare in nursery perché non ero in grado dopo l’operazione di prendermi cura di lei. Ogni due ore il suo papà andava in nursery a darle un bibe di latte artificiale. Da lì iniziò il calvario per attaccarla alla tetta! La mia bambina era piccolina, faceva fatica a succhiare e non voleva attaccarsi, perché si sa, il latte artificiale col bibe era più comodo, in gran quantità ed usciva subito!

I giorni in ospedale li ricordo con dolore e sconforto, perché era una lotta per farla attaccare, un sacco di costrizioni per me e mia figlia ( mi mettevano del glucosio sui capezzoli per invogliarla a succhiare, glucosio?! Ma non avevamo già problemi di glicemia?!) arrivai all’ultima sera convinta che avrei smesso di allattarla, non avevo la montata lattea ed erano già passati tre giorni!!! La domenica tornammo a casa ed io sapevo di avere un problema, iniziai a dire che dovevo prendere un tiralatte, avevo paura di “perdere l’attimo” e mio marito mi disse di chiamare la consulente per l’allattamento che ci avevano consigliato in ospedale, una certa Monica Bielli. Feci il numero con la paura di trovare una persona che mi avrebbe costretto, nonostante il dolore, ad attaccare a forza mia figlia, ed invece no, lei mi disse di affittare subito il tiralatte. Il mattino seguente presi appuntamento con lei, senza essermene accorta mi era arrivata la montata lattea, iniziai a tirare il latte ed usciva!!! Lei mi disse di provare ad attaccare Carlotta ogni tanto ( anche se era piccola e si stancava subito), ma cosa più importante mi disse di avere pazienza un mesetto che non appena fosse cresciuta un po’ si sarebbe attaccata. Fu un mese durissimo, il mio principale alleato era il tiralatte, tiravo il latte 6 volte al giorno, provavo ad attaccare la cucciola ma dopo 2 minuti si addormentava stremata. Non sto a raccontarvi di ingorghi vari, massaggi nell’acqua bollente sotto la doccia calda o di ben 2 volte, a causa di incazzature varie, mi è quasi andato via il latte e dei “pompaggi” successivi per recuperarlo…, si ho passato mesi con le tette in mano!!! Dopo un mesetto Carlotta inizió ad attaccarsi sempre di più, Monica aveva ragione!!!! Ma faceva malissimo!!!! Un dolore fortissimo ai capezzoli!!! Richiamai Monica che arrivó subito, disse che mi era venuta la candida e, a conferma di ciò venne il mughetto in bocca a Carlotta, feci la cura per 15 gg sempre col tiralatte in mano,dopodiché ricominciai ad attaccare la mia cucciola sempre di più, fino alla seconda candida, adesso era facile riconoscerla! Qualche giorno di cura e via, tornata come nuova! Dopodiché una notte mentre allattavo iniziai a stare male, male alla pancia ai reni, il mattino dopo andai in ospedale a fare un’ecografia e mi trovarono un istmocele all’utero che con le contrazioni per l’allattamento mi causava dolore, ma dovevo tenermelo, può capitare col cesareo e col tempo passerà! Fino alla terza candida.. stesso discorso! La prima volta che mi venne la candida chiamai Monica dicendole che volevo assolutamente smettere di allattare e lei mi rispose che mi capiva, che avevo ragione, ma se fossi riuscita a resistere solo per qualche giorno in più, sarebbe passato.

!!! Adesso, nonostante tutti gli intoppi Carlotta ha 3 mesi e pesa 6 kg (era nata di 2730 gr) ed è una bambina felice! Quando l’attacco al seno e lei alza gli occhi mi guarda e sorride in quel momento capisco perché ne è valsa la pena, capisco che Monica mi ha regalato un rapporto unico e speciale con la mia bambina, io ho solo saputo prendere questo dono! Perché oltre alla consulenza e l’aiuto in Monica ho trovato un’amica, le ultime volte che è venuta qua piangevamo dal ridere e credo che la magia sia stata proprio questa, trovare un “angelo” coi guantini blu, al quale affidarsi e lasciarsi guidare in quella che sarà una delle avventure più belle della vostra vita!!! ..nonostante le difficoltà ovviamente ma quelle si dimenticano in fretta!!!